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	Commenti a: Trust on your local teachers	</title>
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	<description>Welcome! Siamo la prima comunità di Lindy Hoppers del Trentino… unisciti a noi!</description>
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		Di: MM		</title>
		<link>https://swingdancetrento.it/trust-on-your-local-teachers/#comment-106</link>

		<dc:creator><![CDATA[MM]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2020 10:13:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://swingdancetrento.it/trust-on-your-local-teachers/#comment-105&quot;&gt;Lorenzo&lt;/a&gt;.

Si, concordo.
La mia era una visione &quot;dall&#039;interno&quot; di una figura che passa abbastanza inosservata, una sorta di Ufficiale di Complemento o un Sergente del Lindy Hop, poi sull&#039;analisi delle caratteristiche e del tipo di lavoro se ne potrebbe scrivere.
C&#039;è pure la parte marketing per la quale anche il maestro di provincia che insegna le basi deve ballare bene perchè sennò non è buona propaganda quando dici &quot;quello è il mio insegnante di Lindy&quot; e balla da schifo anche se, paradossalmente, è efficace colui che, magari, sulla pista da ballo è rigido ma ha capito perfettamente la dinamica del ballo e la sa spiegare in modo da farsi capire perfettamente. Ma questo è un mondo di compromessi.
Nella mia breve esperienza ho osservato in altri proprio le cose di cui sopra, ed è emersa l&#039;onestà del ruolo e le caratteristiche personali, per quanto riguarda il mio approccio è stato quello di tentare di portare soprattutto la cultura storica del Lindy, cosa che faccio ancora seppur in modo diverso, più teorico. Quindi lo stile dell&#039;epoca, certi piccoli trucchi, aneddoti ecc. E ciò mi ha dato un immensa soddisfazione notando un ritorno da parte loro, mi sono affezionato ai miei corsisti, e mi mancano. Tutti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://swingdancetrento.it/trust-on-your-local-teachers/#comment-105">Lorenzo</a>.</p>
<p>Si, concordo.<br />
La mia era una visione &#8220;dall&#8217;interno&#8221; di una figura che passa abbastanza inosservata, una sorta di Ufficiale di Complemento o un Sergente del Lindy Hop, poi sull&#8217;analisi delle caratteristiche e del tipo di lavoro se ne potrebbe scrivere.<br />
C&#8217;è pure la parte marketing per la quale anche il maestro di provincia che insegna le basi deve ballare bene perchè sennò non è buona propaganda quando dici &#8220;quello è il mio insegnante di Lindy&#8221; e balla da schifo anche se, paradossalmente, è efficace colui che, magari, sulla pista da ballo è rigido ma ha capito perfettamente la dinamica del ballo e la sa spiegare in modo da farsi capire perfettamente. Ma questo è un mondo di compromessi.<br />
Nella mia breve esperienza ho osservato in altri proprio le cose di cui sopra, ed è emersa l&#8217;onestà del ruolo e le caratteristiche personali, per quanto riguarda il mio approccio è stato quello di tentare di portare soprattutto la cultura storica del Lindy, cosa che faccio ancora seppur in modo diverso, più teorico. Quindi lo stile dell&#8217;epoca, certi piccoli trucchi, aneddoti ecc. E ciò mi ha dato un immensa soddisfazione notando un ritorno da parte loro, mi sono affezionato ai miei corsisti, e mi mancano. Tutti.</p>
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		<title>
		Di: Lorenzo		</title>
		<link>https://swingdancetrento.it/trust-on-your-local-teachers/#comment-105</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2020 09:20:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Siccome manca (e a ragione! chi si loda si sbroda), mi permetto di integrare con un&#039;impressione del &quot;local teacher&quot; nascosto dietro la penna dell&#039;articolo. 

Sono una frana a ricordare i nomi. Le prime volte, quando portavo ospiti alle social di Trento e mi chiedevano chi fossero gli insegnanti, tipicamente li indicavo: &quot;I miei sono Matteo, là, e Elisabetta, lì; poi ci sono Max, quello lì e Jè, quella là... e penso che anche Time Machine Guy sia un insegnante? Non sono sicuro.&quot;.

Comunque condivido molto questi pensieri sui local teachers. Anche nel mio &quot;day job&quot; di insegnamento si distinguono molto bene due ruoli diversi. 

Il &quot;guru&quot; ti insegna la figata: cose che conoscono in pochi, si usano quasi mai (soprattutto nella modo in cui vengono insegnate), ma che arricchiscono lo stile. Il suo lavoro è straordinario nel contenuto, ma standard nel modo di insegnare.

Il &quot;local teacher&quot; ti insegna cose più semplici, ma le insegna *per te*. Il local teacher spiana la curva di apprendimento, costruisce un contesto per condividere quello che si impara, e cura la socialità dell&#039;imparare... Lavoro standard nel contenuto, ma sempre diverso nell&#039;insegnare.

Quello che secondo me è più interessante è che non c&#039;è una distinzione di &quot;bravura&quot; ma, come dicevo, di ruolo. Molti dei nostri local teachers potrebbero essere dei guru su alcune cose, e molti guru — non tutti — potrebbero essere degli ottimi local teachers.

Scusatemi lo sbrodolone ;)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siccome manca (e a ragione! chi si loda si sbroda), mi permetto di integrare con un&#8217;impressione del &#8220;local teacher&#8221; nascosto dietro la penna dell&#8217;articolo. </p>
<p>Sono una frana a ricordare i nomi. Le prime volte, quando portavo ospiti alle social di Trento e mi chiedevano chi fossero gli insegnanti, tipicamente li indicavo: &#8220;I miei sono Matteo, là, e Elisabetta, lì; poi ci sono Max, quello lì e Jè, quella là&#8230; e penso che anche Time Machine Guy sia un insegnante? Non sono sicuro.&#8221;.</p>
<p>Comunque condivido molto questi pensieri sui local teachers. Anche nel mio &#8220;day job&#8221; di insegnamento si distinguono molto bene due ruoli diversi. </p>
<p>Il &#8220;guru&#8221; ti insegna la figata: cose che conoscono in pochi, si usano quasi mai (soprattutto nella modo in cui vengono insegnate), ma che arricchiscono lo stile. Il suo lavoro è straordinario nel contenuto, ma standard nel modo di insegnare.</p>
<p>Il &#8220;local teacher&#8221; ti insegna cose più semplici, ma le insegna *per te*. Il local teacher spiana la curva di apprendimento, costruisce un contesto per condividere quello che si impara, e cura la socialità dell&#8217;imparare&#8230; Lavoro standard nel contenuto, ma sempre diverso nell&#8217;insegnare.</p>
<p>Quello che secondo me è più interessante è che non c&#8217;è una distinzione di &#8220;bravura&#8221; ma, come dicevo, di ruolo. Molti dei nostri local teachers potrebbero essere dei guru su alcune cose, e molti guru — non tutti — potrebbero essere degli ottimi local teachers.</p>
<p>Scusatemi lo sbrodolone 😉</p>
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