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Confidential…and very Hush-hush

Io non so se qualcuno, come me, non ce la faccia più a rinunciare al ballo, ma sto cominciando a impazzire. E siccome sono uomo d’azione, ho deciso che, a partire dal 27 ottobre 2020, dalle ore 18 alle ore 20 o anche oltre, aprirò il mio modesto appartamento ai Rent Parties.

I rent parties erano feste che si tenevano, per l’appunto, all’interno degli appartamenti ai tempi d’oro dello swing (ma non solo) da parte di coloro che faticavano ad arrivare a pagare l’affitto (ma non è il mio caso, l’ho già pagato) e organizzavano queste feste dove, in cambio di un piccolo ingresso, pochi cent, avevano a disposizione musica e cibo e potevano ballare a loro piacimento. A proposito, eccone uno:

Sarà la mia personale forma di resistenza culturale allo sfacelo morale che caratterizza questo brutto 2020.

In casa mia non esiste la Legge, per cui faccio quello che voglio, maschere o no, tutto rigorosamente fuorilegge, ad libitum Si trova a Lavis, TN (Tennessee?) in Piazza Grazioli 12, non si deve suonare nulla perchè il portone è sempre aperto, appena entrati è facile, c’è una scala sulla sinistra (è un bel palazzo del ‘600), la si sale e la mia porta è la prima che incontrate. Davanti c’è un tavolino con dei libri sopra ed una sedia, riconoscibilissimo, la porta sarà aperta.

Se volete mandarmi un messaggio 349 2173511. Portate una birra…

Ci sarà musica swing e, magari, proveremo anche il gammofono, si potrà fare qualche passo di Balboa o ripassare le vecchie cose, magari vedere l’one step o il Breakaway da inserire nel Lindy o alcuni passi Jazz.

Non importa se saremo in 100, 2 o solo io. Questa è la mia resistenza.

Keep swinging alive

MM

13 risposte su “Confidential…and very Hush-hush”

L’idea e bellissima. Contro lo sfacelo morale e culturale, tristemente esatto. Ma io senza mascherina non vado da nessuna parte, né voglio stare con persone senza mascherina.
Mi dispiace, perché l’idea era bellissima.

Ti conosco…mascherina
Ma va benissimo, l’importante è sapere che c’è, al mondo, un posto dove si balla Lindy.
Li sta la filosofia dell’avvenimento. Che esista.
Io ogni martedì allestirò la mia piccola saletta aperta con musica e disponibilità (anche un semplice piatto di spaghetti).

Caro uomo del Tennessee, condivido il pensiero di Alessandra, anche se mi manca tantissimo ballare e stare con tutti voi. Vediamo come va nel prossimo mese, poi magari ci ripenso. Ma tu raccontaci qui come vanno i tuoi rent parties!!

You got it!
Come dicevo l’importante è esistere, già queste poche note sono importanti.
Comunque quando farò la serata dello Champagne non dire che non te lo avevo detto…

In un momento di grande crisi come questo mi sembra un’idea estremamente egoista. Ci sono migliaia di persone che vivono nell’incertezza di avere ancora un lavoro domani e lei organizza eventi simili? I sacrifici che ci stanno imponendo sono pesanti, ma purtroppo sono necessari per salvare migliaia di vite. Le consiglio di fare un passo indietro.

Credo di poter rispondere a questa domanda.
Al momento mio Padre, che le traversie della vita, non ultimo questo lock-qualcosa, ha messo praticamente in mezzo ad una strada ora abita nel mio appartamento a Torino, aggratis (che, quindi non affitto più) come è giusto che sia, una mia amica che sempre grazie a queste “nuove regole”, lavorando in un albergo, si trova anch’essa a mal partito ora è ospite a casa mia (nella sua camera) senza dover nulla in nessuna forma.
Come persona d’azione credo più nei fatti concreti che non negli atti simbolici, che lasciano il tempo che trovano.
Amo dare anche alla mia amica, ma non solo a lei, un po’ di svago, come diceva il pianista Liberace: “I like giving people a good time”, perciò, no, il passo indietro non lo faccio, si è liberi o meno di entrare da quella porta.
Aggiungo che, giustamente, è molto facile che non arrivi nessuno, ma è bello sapere che c’è un posto dove, potenzialmente, si possa ballare Lindy. Già questa discussione, interessante e viva e che fa vedere i molti aspetti della situazione di cui stiamo parlando, è un indice del suo successo. C’è vita, ed è questo l’importante…
Certo che ciò ciò che mi manca è il fatto di condurre questa discussione a voce.

Il problema è che se si mettono tutti a organizzare feste clandestine siamo presi male, molto male. Io lavoro al CIBIO, quel favoloso laboratorio di ricerca di Povo che ha salvato il fondoschiena al Trentino facendo migliaia di tamponi al giorno (GRATIS) durante il lockdown. Se i casi continueranno ad aumentare, specialmente per colpa di persone irresponsabili, verrà nuovamente trasformato in un centro di analisi dei tamponi, bloccando la ricerca, che è l’unica ancora di salvezza in questo momento (anche per poter tornare a ballare). Specifico che anche il CIBIO sta lavorando a un promettente vaccino contro il COVID, quindi sarebbe utile per tutti che rimanesse aperto.

Quindi la mascherina non basta. Irresponsabile ti do ragione, lo sono sempre stato.
Intanto ti sei persa Champagne molto buono e, indossando la mascherina imparare il Balboa in uno spazio che al supermercato rischi cento volte di piú. Lo svago rafforza un sacco di cose e alleggerisce la tendenza alla tragedia che circonda tutti noi. Dopo si torna al lavoro con nuove forze.
Peró non riesco a togliermi dalla testa tante contraddizioni riguardo a questo argomento. Ieri hanno beccato a fare una festa vicino a dove abito io, ma era una storia un po’ pornografica mi sembra, e quello è difficile da arginare. Buona fortuna per il vaccino, che tutti cercano e nessun trova…

Stay crazy, stay safe.

Ci eravamo già confrontati su questa idea — anche per me è un format troppo “rischioso”, ma apprezzo e condivido la necessità di fare resistenza. Questi sono tempi in cui non si può sospendere il pensiero critico, e in cui è molto interessante scoprire nuovi modi di conoscersi e frequentarsi, anche e soprattutto “offline”.

Poi, a situazione passata, ci porteremo dietro molte di queste scoperte, e saranno delle grandissime figate. Questo “format” che proponi è bellissimo, piacerebbe, e quando/se avrò una casetta mia, portrei riproporlo… magari senza pandemia 😉 Nel frattempo, continuiamo a inventarci ad altri modi di vivere, ballare, ed essere felici, e a “resistere” criticamente.

Ricaricando la pagina dopo aver mandato il commento, ho visto anche quello che hanno detto gli altri.

Cerco di chiarire, che forse sono stato un po’ vago. Penso che — al momento — l'”house party clandestino” non sia l’idea giusta per ovvi motivi. Allo stesso tempo, penso che dimostri molto bene due principi sani:
1) quando viviamo in una situazione di forti restrizioni, si *deve* pensare a modi alternativi per rendere la propria vita più bella, e non farlo è avvilente — si *deve* altrettanto tenere presente la nostra responsabilità collettiva, ma l’ho già detto. Resistere, ma con sale in zucca, e lavorando all’obiettivo collettivo.
2) nelle situazioni di crisi, emerge lo spirito più innovativo — l’idea che il Lindy riprenda la sua forma “dal basso”, e che parta da spazi che non sono quelli standard/pesantemente commerciali (e.g., Facebook) è sanissima, e qualcosa che spero continuerà e aumenterà dopo tutto ‘sto casino. Anche questa è “resistenza”.

Hahaha,peró vedi che funziona? La discussione é stata creata ed é sana.
Meantime sto ballando alla grande, tap, fantasie jazz, Ghost partner e via…

Il rent party ha avuto un evoluzione, ora si tratta di un workshop strettamente personale dove ho cominciato a cimentarmi con opere d’avanguardia (sempre, ovviamente, degli anni ’20-’30) di autori che facevano derivare le loro opere dal Jazz, direttamente o indirettamente, come Schoenberg, Bartok, Jezek o Antheil ma anche Gershwin o Porter.
Ne deriva una sperimentazione su passi Jazz, Ballet, e Tip Tap, per la gioia dei mei vicini che possono curiosare dalla porta socchiusa ed essere così partecipi pur rimanendo a distanza di super-sicurezza..
Prossimamente mi vedo costretto a comperare un tutino nero aderente, che poi vi farò vedere.

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